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Comunicazione degli ospedali italiani, un dovere sociale ancora poco social

Comunicazione degli ospedali italiani, un dovere sociale ancora poco social

A cura di  Manuela Garofalo - Communication manager,  Silvia Palmisano - Admnistrative coordinator

La comunicazione in sanità è considerata un elemento fondamentale per la promozione della salute, per la prevenzione, per favorire la fiducia da parte dei cittadini e per consolidare la relazione tra ospedale e pazienti. In questo senso, la comunicazione in sanità contribuisce a rendere il servizio più efficiente, accessibile, immediato. E a proposito di immediatezza, la comunicazione attraverso i siti web e i canali social consente alle aziende ospedaliere di pubblicare informazioni utili in modo tempestivo. La pandemia ha fatto emergere la necessità di utilizzare canali digitali e ufficiali: per parlare ai cittadini in tempo reale e per contrastare la dilagante infodemia che in quei mesi minacciava il diritto di ricevere informazioni chiare e trasparenti. Questo primo monitoraggio ha infatti rilevato, proprio negli anni del Covid, una crescita del numero di ospedali che si sono dotati di canali social, oltre che un aumento del numero di post pubblicati. Tra ospedali virtuosi e best practice, i numeri restano però ancora troppo esigui: solo il 29% ha un sito web, ancor meno i canali social.

 

Accessibilità digitale degli ospedali italiani

La crescente digitalizzazione dei servizi pubblici ha reso essenziale valutare quanto le strutture sanitarie italiane siano presenti e accessibili online. Il team di Instant Analytics ha condotto, quindi, una prima approfondita analisi sulla presenza digitale degli ospedali italiani, pubblici e privati convenzionati, DEA di I e II livello, concentrandosi sui siti web ufficiali e sui canali social. A questa seguiranno ulteriori approfondimenti sul sentiment analysis e il text mining, così da valutare anche la qualità della comunicazione sanitaria, e quindi della relazione tra ospedali e cittadini.

 

Solo il 29% degli ospedali italiani ha un sito web

L'indagine ha coinvolto 350 ospedali distribuiti sul territorio nazionale, indicati nell’elenco “strutture della rete dell’emergenza ospedaliera” del Ministero della Salute. I risultati evidenziano che solo 103 di queste strutture dispongono di un sito web ufficiale, meno della metà. Un numero che, alla luce della digitalizzazione dei servizi sui quali il Paese sta investendo importanti risorse negli ultimi anni, appare ancora più impetuoso. E se guardiamo ai canali social, lo stato dell'arte risulta ancora più preoccupante. Qui è possibile navigare la dashboard completa di tutti gli ospedali italiani, con relativi siti e canali social.

 

Facebook e Instagram i social più trasversali

Se la comunicazione pubblica, in generale, deve essere comprensibile e accessibile, la comunicazione della salute ancor di più. È quindi fondamentale comunicare le informazioni in modo chiaro, semplice, asettico ma, soprattutto, è importante andare incontro al cittadino. Come? Attraverso i canali social in grado di garantire una copertura trasversale dei target di riferimento e che, secondo i dati di We Are Social aggiornati a febbraio 2025, sono Whatsapp, Facebook e Instagram. Dai dati monitorati in tempo reale dal nostro gruppo di ricerca, emerge che 84 ospedali hanno un account Facebook e che solo 63 di questi sono attivi. I numeri sono ancora bassi, ma l'utilizzo del canale è in crescita: se nel 2020 il numero complessivo di post pubblicati da tutti gli ospedali era 2.603, nel 2024 è stato di 11.761 con il primato dell'Humanitas Research Hospital di Milano che ha pubblicato nell'ultimo anno 486 post.

Per quanto riguarda Instragram, nel 2014 solo il Bambin Gesù di Roma era già approdato sul canale. Oggi siamo a 58 ospedali di cui solo 45 con un account attivo. Anche in questo caso, se il numero di aziende ospedaliere dotate di un canale ufficiale è ancora troppo basso, il numero di post totali pubblicati annualmente dimostra che l'utilizzo della piattaforma per la comunicazione sanitaria è in crescita: si è passati da 3659 post nel 2020 a 7855 nel 2024 con il primato dell'Azienda Ospedaliera Universitaria di Cagliari che in questo ultimo anno ha pubblicato 838 post.

 

Conclusioni

Pubblicare con costanza rappresenta uno sforzo utile che richiede tempo e risorse, ma che garantisce benefici importanti quali un migliore accesso alle informazioni per il pubblico e la possibilità di diffondere contenuti educativi e informativi, utili alla prevenzione e alla salute dei cittadini. L'indagine condotta da Instant Analytics, alla quale seguiranno ulteriori monitoraggi, ha messo in luce dati importanti sulla digitalizzazione delle strutture ospedaliere italiane. Se da un lato l'incremento della presenza social e la costanza nell'aggiornamento dei contenuti rappresentano segnali positivi, dall'altro emerge chiaramente la necessità di potenziare la diffusione di informazioni ufficiali tramite siti web dedicati. Una maggiore accessibilità digitale favorisce non solo la trasparenza delle informazioni sanitarie, ma anche un efficiente ed empatico rapporto tra cittadino e struttura ospedaliera, contribuendo così a un servizio sanitario più efficace, inclusivo e accessibile.

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